Macchina del pane, a cosa serve

Nonostante il calo fatto registrare a livello di consumi nel corso del 2017, il pane continua ad essere molto presente sulla nostra tavola, essendo uno degli ingredienti principali della dieta mediterranea.
Se cala il consumo di quest alimento, va però detto che sono sempre di più le famiglie che provvedono a prepararlo all’interno della propria casa, utilizzando allo scopo la macchina del pane, ovvero il dispositivo il quale consente di automatizzare le operazioni che consentono la sua cottura.

Proprio grazie ad essa, molte persone, che altrimenti non avrebbero il tempo per poterlo fare, sono tornate a preparare autonomamente il pane, come del resto si faceva quando la società italiana risentiva ancora delle sue origini contadine. Ad agevolarne la diffusione è stata in particolare la facilità d’uso, che può essere desunta consultando il sito guidamacchinadelpane.it, ove è presente una lunga rassegna di articoli e approfondimenti sul tema.

Come scegliere il modello giusto?

Se è abbastanza facile capire cosa sia la macchina del pane e il motivo del suo sempre maggiore feeling con gli italiani, occorre invece cercare di capire come fare per scegliere quella più adatta alle proprie necessità.
Gli addetti ai lavori, sono soliti individuare tre fattori che dovrebbero senz’altro essere presi in considerazione in fase di scelta. Essi sono:

  1. la capacità, ovvero la quantità in peso di prodotto finito in una sessione di lavoro. Le macchine del pane raggiungono solitamente la capacità da un chilo, ma in alcuni casi possono cuocere sino a un chilo e mezzo di pane. Chi vive da solo, può a sua volta orientarsi su un modello in grado di preparare quantità inferiori di prodotto pur avendo una capacità elevata da poter utilizzare in occasioni conviviali;
  2. il numero di programmi disponibili, che può variare da 3 a 15, i quali rispondono ovviamente a necessità molto diverse. Chi ama variare deve naturalmente optare per un modello che presenti molti programmi, mentre chi non intende avvalersi di questa possibilità, può limitarsi al numero minimo;
  3. la possibilità di programmarne il funzionamento, adeguandolo ai propri orari e necessità. Se ad esempio si rimane fuori tutto il giorno e si intenda avere pane fresco al proprio rientro, si può dare vita alla cottura ad una certa ora del pomeriggio o della sera. Per chi intenda avvalersi di questa opportunità, occorre ricordare che sarebbe anche il caso di optare per la funzione che consente l’aggiunta ritardata del lievito e di altri ingredienti. Si tratta di una funzione molto vantaggiosa, in quanto il lievito è un ingrediente che va aggiunto alla fine per esaltare i prodotti da forno.

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